Lanuovastagione.it il sito 2.0 di Walter Veltroni

Internet non va in vacanza mai, anzi negli ultimi mesi sta ancora di più sfornando novità con conseguenti interrogativi quasi amletici da parte di chi lavora nel web. Anche i politici che mirano oltre sanno sfruttare le nuove tecnologie o quanto meno mi piace pensare che ci provano. Interessante il lancio della campagna elettorale su Youtube da parte di Enrico Letta, i video periodici del ministro Di Pietro già da tempo proposti e l’appena nato lanuovastagione.it in occasione della candidatura del ‘sindaco d’Italia‘ Walter Veltroni. Il sito mi ricorda molto come stile il sito sulla politica SherpaTv di Claudio Velardi. Intanto mi piacrebbe sapere se anche qualche esponente della destra sta usando un po’ di web 2.0 sui propri siti. Lo giuro, non lo so e indagherò :)

Walter Veltroni comunica già bene il proprio programma con il nome del dominio, colori rilassanti, ed una serie di immagini e video che evidenziano la vicinanza delle persone, con la gente.

Io non sono certamente un grafico ma a me questo sito da questa impressione.

Tra le cose che mi colpiscono sono certamente gli sforzi di creare azioni attraverso il web coinvolgendo l’utente in vari modi. Il sito ha visto arrivare alle sue pagine più di 15.000 visitatori in 48 ore, 350 iscritti alla newsletter e 158 iscritti al socialnetwork e 500 nuovi contenuti generati dagli utenti.
Spicca l’itegrazione delle mappe di Google, video stile YouTube, un cloud tag, e altri frutti dei vari strumenti web 2.0.

Gli esordi sono senz’altro incoraggianti ma voglio proprio vedere se il sito sarà aggiornato e sarà dinamico.

Tra le varie possibilità di azione nel sito c’è la possibilità di crearsi un profilo con tanto di blog e poi condividere con tutti gli iscritti i propri post e quelli dgli altri.

Staremo a vedere… Io continuo a monitorare i politici con siti e blog più in movimento e se proseguiranno con l’impegno degli aggiornamenti, nuovi contenuti e le azioni offline per interagire con l’online e chiaramente viceversa.

Keyword stuffing? Lo riconosce molto bene Google!

Cosa sarebbero tante pagine web se non ci fosse la ripetizione ostinata di parole chiave a iosa? Matt Cutts torna sull’argomento del keywords stuffing, la pratica che vede webmaster, smanettoni e non solo inserire ripetizioni di parole e/o frasi in pagine web pensando di infulenzarne il ranking nella serp. Stupida soluzione in vista sempre più di siti che dovrebbero accogliere l’utente, rispettarlo e poi, non servono mica tanto queste ripetizioni se il sito è di buona qualità. Quindi bisogna fare molta attenzione, se non altro per il possibile ban di Google:

“Webmasters are free to do what they want on their own sites, but Google reserves the right to do what we think is best to maintain the relevance of our search results, and that includes taking action on keyword stuffing.”

Forse fai keyword stuffing e neanche lo sai…

Infatti se si usano parole chiave troppo simili potresti incappare nel ban di Google per keyword stuffing.