Aumentano gli investimenti pubblicitari sul web
Gli investimenti pubblicitari stanno trovando su Internet un terreno fertile. Anche nel primo trimestre di quest’anno la crescita è stata sostenuta riportando da gennaio a marzo un incremento del 47.9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel 2005 la spesa online era stata di 137 milioni. E’ questo quanto emerge dalla ricerca Nielsen Media Reserarch sul primo trimestre 2006. Nello studio si ossrva che il primo settore di investimento sono le Telecomunicazioni che hanno quasi raddoppiato la spesa superando i 4,5 milioni, seguono Finanza e Assicurazioni con un +6,1% e il tempo libero con un +46,6%. Altri due importanti segmenti dell’advertising classico, Auto e Turismo, hanno visto incrementare la spesa sul web rispettivamente del 135,8% e del 47,2%. “Il tempo medio speso dai consumatori in rete sta via via crescendo erodendo quote ai media tradizionali. Credo che questo dato sia un elemento importante da tenere in considerazione al momento della definizione delle strategie di comunicazione e della relativa allocazione dei budget - ha commentato Layla Pavone Presidente IAB Italia e Europa e Managing Director Isobar Communications. “Non posso non immaginare che questa crescita degli investimenti online continui con questi ritmi da qui ai prossimi mesi/anni. La spesa pubblicitaria su Internet in Italia deve recuperare quel gap che è stato già colmato in altri Paesi europei e che lo ha portato al 6% di share. In questo momento siamo circa al 2% e mi auguro che entro la fine dell’anno si possa arrivare almeno al raddoppio”.
Un nuovo Google bombing sta per cominciare?
Leggo su seo-scoop.com l’inizio di una nuova campagna di Google bombing per promuovere il sito di E85. La compagnia produce petrolio e benzina. La benzina è formata da 85% di etanolo ed il 15 % di benzina. L’E85 è considerato un elemento combustibile alternativo dal dipertimento dell’energia americano. Si tratta di un combustibile più che altro diffuso in America ed in Svezia che è amico dell’ambiente e riduce notevolemente le emissioni di gas e idrocarburi dannosi. Nasce così un’altra campagna di linking sruttando l’effetto bomba di Google: Proponent of the E85 Campaign to reduce our dependence on imported oil and gas, help our farmers, and clean up our environment. You can help by linking the words oil and gas to www.e85fuel.com. Le parole da linkare, che dovranno apparire nei prim posti della serp, sono le parole “gas” ed “oil”. Forse questa volta tutti questi link porteranno a qualcosa di più utile rispetto ai passati esempi di influenza nei risultati dei motori di ricerca.
Microsoft, Yahoo e forse eBay uniti contro Google
Chi lo avrebbe mai detto? Google è diventato così importante nel mondo della ricerca su internet, ha un brand con un enorme valore, tanti servizi nuovi che crea ed offre gratuitamete. Questo preoccupa non poco i due altri maggiori motori di ricerca: Microsoft con MSN e Yahoo. L’obiettivo, partendo da Bill Gates, sarebbe quello di raccogliere la maggior parte della pubblicità online assieme al gruppo Yahoo. Google con una serie di operazioni astute ha spaventato il quarto grande player della rete: eBay, sistema di aste online. EBay ha recentemente acquisito Skype, il programma Voip per chiamare gratuitamente nel mondo, e Paypal leader nelle transazioni di pagamento online. Così anche eBay starebbe pensando ad una coalizione strategica con Microsoft e Yahoo per dominare il mercato di internet contrastando il “mostro” Google.
eBay: cosa acquistano italiani online
Secondo un articolo di TgCom gli italiani non acquisterebbero su eBay solo cianfrusaglie. Infatti tra i principali oggetti acquistati su eBay in Italia ci sarebbero: cellulari, capi d’abbigliamento, dvd, macchine fotografiche digitali e accessori per telefonini. Poi, per andare nel dettaglio, in ogni regione gli italiani acquistano qualcosa di diverso. Si parte dalla Liguria con l’acquisto di prodotti per l’ufficio e la vendita di creme solari, passando per la Sardegna con l’acquisto di vini rossi e di manuali di elettronica, per passare in tutte le regioni con acquisti molto diversi da una regione all’altra. L’interessante articolo: http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo308104.shtml Altri siti sulla stessa notizia: http://www.mytech.it/news/articolo/idA006012010168.art http://www.trad8.it/dblog/articolo.asp?articolo=189