Bigdaddy: cambiamenti nella Serp di Google

In questi giorni si sta ultimando l’update nella Serp di Google chiamata “Bigdaddy”. Siamo venuti a conoscenza di questi cambiamenti grazie all’ormai noto ingegnere di Google Matt Cutts che scrive regolarmente sul suo blog. Cutts si interessa particolarmente allo studio ed al combattere lo spam nel motore di ricerca di Mountain View. L’aggiornamento chiamato Bigdaddy fu menzionato per la prima volta da Cutts il 30 novembre, quando egli indicò 66.249.93.104 essere il datacentre di prova per questo nuovo cambiamento. Il 4 gennaio Matt Cutts fa sapere che Bigdaddy non è un aggiornamento dell’algoritmo di Google, bensì un “aggiornamento di infrastruttura” come quanto detto dallo stesso ingegnere: “…new infrastructure at the Bigdaddy data center will let us tackle canonicalization, dupes, and redirects in a much better way going forwardcompared to the current Google infrastructure.” . Infatti: Nella stessa Data Mr. Cutts ribadisce il fatto che Bigdaddy si tratti di una nuova infrastruttura e non cambiamenti d’algoritmo o di dati. In ogni caso ad oggi molte persone hanno visto siti scomparire, keywords divenute meno efficaci, backlinks depotenziati… Dalle parole di Cutts capiamo che Bigdaddy è stato introdotto e porterà notevoli cambiamenti nella Serp di Google lungo tutto l’anno 2006. Il primo febbraio Matt Cutts risponde ad alcune domande circa il cambiamento in Google. Chiaramente, dopo le rivelazioni di Cutts, già qualcuno ha creato un tool per confrontare le Serp di Google nei datacentres interessati da Bigdaddy e quelli non interessati ancora: http://www.tony-hill.net/bigdaddywatch/ . Ma in effetti, cosà cambierà o sta già cambiando grazie a Bigdaddy? Secondo il grande ingegnere si risolverebbero problemi antichi nella valutazione dei siti: 1) Cutts parla di “canonicalization”, cioè le differenze volute o non tra le seguenti varianti in un dominio : www.miosito.com miosito.com miosito.com/index.html www.miosito.com/index.html 4 varianti per lo stesso sito in effetti che a volte possono confondere gli spider dei motori di ricerca. 2)Per i redirectun consiglio è quello di settare i redirect 301 in modo da puntare ogni pagina verso lo stesso sito. Ed attenzione al redirect 302 che può, accidentalmente o no, rubare contenuto da altri siti mostrandolo agli engines come proprio.

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