Bigdaddy: aggiornamenti parte 2

Il 27 marzo l’ingegnere esperto di Google, Matt Cutts, rivela che l’aggiornamento di Bidgaddy interessa oramai tutti i datacentre del motore di ricerca. Dice inoltre che c’è da aspettarsi presto un aggiornamento del Page Rank e dei backlink mostrati da Google (sappiamo che Google mostra solo una parte dei backlink che puntano al nostro sito). Cos’è il Rank value? Un valore che viene dato ad ogni singola pagina la quale potrà avere un tipo di rilevanza od un’altra a seconda della query… Il Page Rank a differenza del RK valuta l’autorevolezza di un dato sito attraverso un numero da 1 a 10. Per quel che concerne l’RK abbiamo la definizione di Google: “Google’s rating of how good a single search result is” . Quindi si potrebbe intuire che il fattore RK è un determinato valore attribuito ad una singola pagina in una data ricerca. Per approfondire: http://www.mattcutts.com/blog/q-a-thread-march-27-2006/

Bigdaddy: cambiamenti nella Serp di Google

In questi giorni si sta ultimando l’update nella Serp di Google chiamata “Bigdaddy”. Siamo venuti a conoscenza di questi cambiamenti grazie all’ormai noto ingegnere di Google Matt Cutts che scrive regolarmente sul suo blog. Cutts si interessa particolarmente allo studio ed al combattere lo spam nel motore di ricerca di Mountain View. L’aggiornamento chiamato Bigdaddy fu menzionato per la prima volta da Cutts il 30 novembre, quando egli indicò 66.249.93.104 essere il datacentre di prova per questo nuovo cambiamento. Il 4 gennaio Matt Cutts fa sapere che Bigdaddy non è un aggiornamento dell’algoritmo di Google, bensì un “aggiornamento di infrastruttura” come quanto detto dallo stesso ingegnere: “…new infrastructure at the Bigdaddy data center will let us tackle canonicalization, dupes, and redirects in a much better way going forwardcompared to the current Google infrastructure.” . Infatti: Nella stessa Data Mr. Cutts ribadisce il fatto che Bigdaddy si tratti di una nuova infrastruttura e non cambiamenti d’algoritmo o di dati. In ogni caso ad oggi molte persone hanno visto siti scomparire, keywords divenute meno efficaci, backlinks depotenziati… Dalle parole di Cutts capiamo che Bigdaddy è stato introdotto e porterà notevoli cambiamenti nella Serp di Google lungo tutto l’anno 2006. Il primo febbraio Matt Cutts risponde ad alcune domande circa il cambiamento in Google. Chiaramente, dopo le rivelazioni di Cutts, già qualcuno ha creato un tool per confrontare le Serp di Google nei datacentres interessati da Bigdaddy e quelli non interessati ancora: http://www.tony-hill.net/bigdaddywatch/ . Ma in effetti, cosà cambierà o sta già cambiando grazie a Bigdaddy? Secondo il grande ingegnere si risolverebbero problemi antichi nella valutazione dei siti: 1) Cutts parla di “canonicalization”, cioè le differenze volute o non tra le seguenti varianti in un dominio : www.miosito.com miosito.com miosito.com/index.html www.miosito.com/index.html 4 varianti per lo stesso sito in effetti che a volte possono confondere gli spider dei motori di ricerca. 2)Per i redirectun consiglio è quello di settare i redirect 301 in modo da puntare ogni pagina verso lo stesso sito. Ed attenzione al redirect 302 che può, accidentalmente o no, rubare contenuto da altri siti mostrandolo agli engines come proprio.

La directory Zeal chiude

Una delle directory più famose e più datate del web chiude. Si tratta di Zeal, directory che fa capo al motore di ricerca Looksmart che è editata da editori volontari come Dmoz. La directory fu acquistata da Zeal nel 2000 ma il 28 marzo chiude per sempre. Zeal è stata una directory con siti selezionati in lingua inglese che voleva selezionare i siti più significativi del web. Per i più questo nome non vuol dire nulla ma in realtà intorno al 1999 Altavista include nelle proprie ricerche i siti derivanti dalla directory Looksmart dando un valore aggiunto al mitico motore di ricerca che ricordiamo con tanto affetto. Dopo la chiusura della directory di Zeal, Looksmart fa sapere che gli utenti avranno il piacere si usare Furl.net , una comunità che dovrebbe aiutare il navigatore a selezionare i propri bookmarks ed a condividerli con gli altri utenti.

Ask: il motore di ricerca che banna a vita

Secondo SeoMoz pare che, inviando parecchie queries non autorizzate al motore Ask , tramite software, si possa rimanere bannati a vita. Questo per quanto riguarda invece Google, Yahoo e MSN non succede, almeno in maniera così drastica. Generando parecchie queries a questi ultimi motori di ricerca dopo un po’ si avrà una scritta con la sospensione per qualche ora della possibilità di interrogare il motore. Ask è uno dei motori di ricerca secondari rispetto ai grandi Google, Yahoo e MSN. Fino ad oggi Ask è stato importante sopratutto nel mercato inglese ed americano perchè il motore fino a non troppo tempo fa cercava prevalentemente e con più attenzione documenti in inglese. Ask ha recentemente annunciato di essersi stabilito in Italia e più precisamente a Pisa. Il motore , divenuto famoso grazie al maggiordomo Jeeves, si sta insediando in Italia ed aspira a divenire uno dei players più importanti nella ricerca in Italia ed in Europa.

Il primo post del mio blog sui motori di ricerca

Nasce così il mio primo vero blog. Fino ad oggi ho solo usato un blog per quando ho viaggiato in all’estero. Su questo blog ho annotato vari pensieri di viaggio con foto digitali. Il presente blog sui motori di ricerca, il search engine marketing, il web marketing è un qualcosa alla quale pensavo da molto tempo. Vorrei che fosse un modo per aggiornarmi sul mondo web, sulla comunicazione e tutte quelle materie che fanno parte delle conoscenze di un buon comunicatore, studente di Scienze della Comunicazione e lavoratore. L’idea di creare un blog mi è sembrata anche interessante per scoprire un nuovo mondo che sicuramente ci riserverà tante sorprese nel prossimo futuro. Anche l’idea di promuovere un blog mi piace e mi stimola. Voglio che questo spazio sia un modo per informarmi ed informare, spulciando ciò che cattura la mia attenzione in giro per la rete.